
Rentando nasce a Bergamo nel 2018 da un'idea semplice: un servizio di noleggio e NCC che parla italiano, risponde al telefono, ricorda i clienti e tratta gli autisti partner come professionisti, non come fattorini.
Bergamo
Sede e prima città servita
2018
Anno di fondazione
Nord Italia
Area operativa principale
NCC + Noleggio
Cosa facciamo davvero
Rentando è una S.r.l. con sede a Bergamo, fondata da Gregorio Calissi nel 2018. È nata noleggiando un paio di auto in autorimessa, prendendo le prenotazioni al telefono e guidando di notte verso Malpensa quando non si trovava nessuno disponibile.
Da allora è cresciuta — più mezzi, più autisti partner, più città coperte tra Lombardia, Veneto e Piemonte — ma il modo in cui pensiamo il servizio è rimasto quello: il cliente che chiama il giorno del matrimonio della figlia non vuole un chatbot, vuole sapere che alle 9:30 davanti a casa sua c'è un'auto pulita con dentro qualcuno che sa dove andare.
Questo è quello che proviamo a fare ogni giorno. Tutto il resto — l'app, i pannelli partner, il pricing dinamico — serve solo a non rompere quella promessa quando i numeri crescono.
Operiamo in Italia, partiti da Bergamo. Conosciamo le strade, i paesi, gli orari del Frecciarossa e gli ingressi laterali degli aeroporti. Non importiamo modelli stranieri: costruiamo un servizio che funziona qui.
I nostri autisti partner non sono ID dentro un'app: hanno un nome, una macchina, un cliente fisso del giovedì. Ricordare che Marco la prossima volta avrà bisogno del seggiolino vale più di qualsiasi algoritmo.
Non promettiamo zero emissioni nel 2030. Diciamo cosa facciamo oggi: quanti mezzi abbiamo, quali tariffe applichiamo, dove arriviamo e dove no. Trasparenza prima dello slogan.

Il nostro cliente tipo non è un viaggiatore d'affari di Milano centro abituato a Uber Black. È più spesso una famiglia di Treviglio che ha bisogno di un transfer affidabile per Linate, una piccola azienda di Brescia che noleggia un furgone per due giorni, un avvocato di Bergamo che vuole arrivare puntuale a un'udienza a Verona senza pensarci.
Per loro, la cosa più importante non è la grafica dell'app: è che il servizio funzioni la prima volta, alle 5 del mattino, sotto la pioggia.
Crediamo che un'auto condivisa, usata bene, valga più di tre auto private parcheggiate sotto casa undici mesi all'anno. Ma non vendiamo l'idea che basti scaricare un'app per "salvare il pianeta": un transfer Bergamo-Linate fatto in NCC con un'auto piena è meglio di tre auto vuote in coda allo stesso parcheggio. Questo, sì.


Ogni nuovo mezzo che entra nella nostra flotta diretta è ibrido o elettrico, salvo eccezioni operative motivate (lunghe percorrenze in zone con poche colonnine, furgoni cargo, trasferte multi-tappa). Per gli autisti partner, supportiamo chi sceglie l'elettrico ma non lo imponiamo: farlo oggi, nel 2026, con la rete di ricarica italiana così com'è, sarebbe disonesto.
Maggioranza della flotta diretta a basse o zero emissioni entro il 2030, con un percorso comunicato anno per anno e numeri verificabili. Niente "net-zero 2040" da brochure.
Sostituiamo i mezzi a fine ciclo con ibridi e elettrici quando l'autonomia e le colonnine lo permettono. Non forziamo gli autisti partner a indebitarsi per un'auto che non riescono ancora a sfruttare bene.
Manutenzione presso officine locali, assicurazioni con broker italiani, fornitori di pulizia e logistica nelle stesse città in cui operiamo. La marginalità resta sul territorio.
Partner autisti pagati con tariffe trasparenti, non a sorpresa. Niente surge pricing predatorio per il cliente, niente algoritmi opachi per chi guida. Il rapporto è diretto e leggibile.
Quando una corsa non è ancora elettrica, contribuiamo a progetti di riforestazione verificabili in Italia. Non vendiamo "carbon neutral" sulla brochure: dichiariamo cosa abbiamo compensato e con chi.